La diastasi addominale consiste nella separazione eccessiva del retto dell’addome destro e del retto dell’addome sinistro. È causata da un cedimento del tessuto connettivo che unisce i due muscoli (linea alba) con una conseguente perdita di funzionalità della parete addominale. Può essere fisiologica in alcune situazioni (per esempio in gravidanza) ma il problema insorge nel caso in cui il tessuto connettivo della linea alba non recuperi la sua elasticità e compattezza. Questa situazione può diventare una patologia che influenza l’estetica e la salute funzionale dell’addome.
E’ importante sottolineare che la diastasi colpisce anche gli uomini. Può manifestarsi a seguito di forti variazioni di peso, interventi chirurgici addominali o sforzi fisici intensi e non correttamente gestiti.
Oltre alla caratteristica “pinna” o gonfiore che compare durante uno sforzo sulla linea mediana dell’addome (segno del cedimento della linea alba), la diastasi può essere associata a:
Mal di schiena
Instabilità del bacino e della postura
Problemi digestivi come gonfiore addominale dopo i pasti o peristalsi evidente
Disfunzioni del pavimento pelvico (incontinenza, prolasso…)
Ernia addominale
Non esiste un protocollo uguale per tutti.
Il mio approccio alla diastasi addominale non si ferma alla “pancia”, ma guarda alla persona nel suo insieme. Attraverso una valutazione specialistica, andremo a:
Valutare l’entità della diastasi: misurazione della distanza tra i retti, test della funzionalità della linea alba e test sulla funzionalità addominale
Rieducazione funzionale: esercizi specifici per attivare correttamente l’addome e gestire le pressioni interne
Sinergia con il pavimento pelvico: è fondamentale che l’intero corpo lavori bene senza rischiare di creare problemi ad altri distretti. Lavoreremo per rinforzare l’intero core (addome, schiena e pavimento pelvico). Per questo motivo se vuoi fare un percorso con me di riabilitazione della diastasi ti proporrò una valutazione del pavimento pelvico e, qualora fosse necessario, un percorso di rieducazione specifico prima di iniziare il lavoro sull’addome.
Consigli ergonomici: come muoversi, sollevare pesi, gestire la quotidianità e fare sport senza peggiorare la condizione
Lavoro multidisciplinare: collaborazione con altri professionisti per trovare la soluzione più adeguata alle tue esigenze
Contattami se hai qualsiasi dubbio su una possibile diastasi oppure se hai già fatto una valutazione medica con una ecografia. Sottolineo che la diagnosi è responsabilità medica, quello che farai con me è una valutazione della funzionalità del tuo corpo.
Ci sono delle situazioni in cui è bene prendersi cura in maniera specifica del proprio addome (in tutti questi casi ti proporrò prima una valutazione del pavimento pelvico):
in presenza di sintomi che ti fanno sospettare la diastasi
in gravidanza: per imparare a muoversi correttamente, proteggere i tessuti e prevenire il più possibile la diastasi
nel post-parto: per riattivare la muscolatura in modo sicuro (sempre dopo il recupero del pavimento pelvico)
pre intervento chirurgico: se la chirurgia è la strada scelta o necessaria per la chiusura dei retti, il percorso fisioterapico è essenziale per ottimizzare i risultati e accelerare il recupero: prepariamo la muscolatura e il tessuto connettivo e muscolare all’intervento. Un addome “allenato” a gestire le pressioni e una postura corretta rendono più facile il recupero successivo.
post intervento chirurgico: dopo l’intervento, ti guido nel ritorno graduale al movimento. Ci occuperemo della gestione della cicatrice, del controllo del dolore e della riattivazione sicura della parete addominale, evitando sforzi che potrebbero compromettere la sutura dei retti. L’obiettivo è ottenere un addome che si attiva nella maniera corretta, cosa non scontata e automatica dopo la chirurgia.
Ci tengo a sottolineare che l’obiettivo della riabilitazione non è solo “chiudere il buco”, ma restituire al tuo corpo la capacità di muoversi, sostenere i carichi, proteggere la colonna vertebrale e il pavimento pelvico e farti sentire di nuovo forte e sicuro nei movimenti.
Sospetti di avere una diastasi?
Non affidarti al fai-da-te o a esercizi trovati online che potrebbero peggiorare la situazione.
Una valutazione specialistica è il primo passo per recuperare correttamente.
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